in vacanza con i nostri animali

buonasera, le vacanze estive ormai si avvicinano è quindi giusto informarVi sulle molteplici possibilità che abbiamo di farle insieme ai nostri piccoli amici.

 

Il mare, la montagna, le mete esotiche. Col proprio amico a quattro zampe si può andare in vacanza ovunque e senza spendere una fortuna. Ecco un breve decalogo per trasformare le ferie nel momento più bello dell’anno… insieme ai nostri pet.

Chi decide di partire per un viaggio porta con sé ciò che ha di più caro. E cosa c’è di più caro del proprio cane o del proprio gatto? Le vacanze con un amico a quattro zampe non sono affatto più difficili da organizzare rispetto a una normale partenza senza pelosi al seguito. Si tratta solo di avere un po’ di accortezza e di muoversi per tempo.

 

Dritti a meta

Anzitutto considerare la meta. Le regole del viaggio cambiano a seconda che ci si muova entro i confini nazionali o all’estero. Ad esempio per recarsi in certi Paesi ci vogliono vaccinazioni particolari o test immunologici e in ogni caso il nostro amico dovrà essere munito di pet passport, rilasciato dall’Unione Europea, e microchip. Per sbrigare le pratiche necessarie è meglio prendere le cose con calma e muoversi con un mese di anticipo rispetto alla data di partenza.

Trasportino

Il mezzo di trasporto condiziona parecchio il viaggio coi nostri amici. Alcuni cani e gatti soffrono di mal d’auto, altri sono terrorizzati dagli aerei. Moltissimi, per fortuna, accettano di buon grado di spostarsi (rendendo la vita decisamente più facile ai loro compagni umani!). Il viaggio in auto è forse la situazione maggiormente ricorrente. Considerando che cani e gatti sono molto sensibili al calore sarà un atto dovuto, oltre che un segno di rispetto, non esporre i nostri amici al disagio di un viaggio nelle ore centrali della giornata, quando il sole picchia più forte. I pet viaggiano sempre nel trasportino, che è l’unica soluzione per un viaggio in auto che sia davvero sicuro per bipedi e quadrupedi.

Le cinque cose da mettere in valigia: ciotole, una per l’acqua e una per il cibo, e i giochi preferiti del nostro amico; il numero di un veterinario della zona di destinazione; una piccola cassetta del pronto soccorso con l’occorrente necessario per trattare i più comuni fastidi e malattie, e fronteggiare i piccoli incidenti che possono verificarsi durante un viaggio; una scorta del mangime abituale del nostro amico e una bella bottiglia d’acqua; i documenti sanitari e quelli necessari per il viaggio… e una macchina fotografica per immortalare le vacanze col nostro amico a quattro zampe.

Cam… pet

Gli amanti delle avventure on the road possono godersi la bellezza di un viaggio in camper.

È come essere in un piccolo albergo e i costi, nel caso lo si prenda in affitto, sono molto simili.

Il camper permette di spostarsi agilmente e allo stesso tempo in comodità.

Per cani e gatti è una soluzione divertente e su misura: ci si può fermare in un luogo ameno e lasciare che i nostri amici esplorino lo spazio intorno, e poi proseguire alla ricerca di nuove avventure.

Bagaglio a chi?

Più complesse sono le cose per i trasporti con altri mezzi: la nave, il treno e l’aereo hanno delle regole precise che devono essere conosciute in anticipo. In molti casi, purtroppo, il pet è trattato quasi come una merce e viene “trasportato” di conseguenza. Negli ultimi anni, tuttavia, molte compagnie hanno fatto propria una certa sensibilità nei confronti degli animali adottando delle soluzioni più a misura di quadrupede, come cabine per animali domestici o possibilità di viaggio in aereo come “bagaglio a mano”.

“Pet friendly”

Una volta a destinazione arriva la parte più bella del viaggio: finalmente siamo giunti alla meta e possiamo condividere la vacanza coi nostri amici. In questo senso le strutture ricettive ci vengono incontro. Molti alberghi, per esempio, adottano delle misure che li certificano come strutture “pet friendly”. Si tratta di accorgimenti semplici quanto utili: possibilità di reperire ciotole e mangime in loco, camere per bipedi con pelosi al seguito, spazi di gioco e svago dedicati agli animali, sgambatoi, assistenza veterinaria. In questo caso sta al padrone usare responsabilmente i servizi e testimoniare attraverso un comportamento virtuoso che viaggiare coi propri pet non comporta disagi per nessuno. Se poi non fosse possibile trovare un hotel pet friendly nella zona in cui vogliamo soggiornare è possibile adottare una soluzione molto semplice e usata soprattutto all’estero: basta cercare in loco una pensione per animali che possa custodire i nostri amici durante la notte, mentre di giorno li porteremo in giro con noi.

L’articolo 727 del codice penale, in materia di abbandono di animali, dice: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

 

Un esempio per tutti

Imparare a condividere ogni momento coi nostri amici animali, vacanze incluse, è anche il modo migliore di debellare, attraverso l’esempio, la piaga del randagismo che da sempre affligge il nostro Paese. Nonostante in Italia vivano sette milioni di cani e otto milioni di gatti, infatti, ogni anno il numero di animali abbandonati è sorprendentemente alto. Secondo dati del Ministero della Salute, dall’ultima rendicontazione annuale (riferita all’anno 2006) inviata dalle regioni e dalle province autonome al Ministero stesso, risultano 590.000 cani randagi di cui solo un terzo ospitati nei canili rifugio.

Creature a rischio

Gli animali randagi, soprattutto i cani, sono un rischio sotto molti aspetti. Anzitutto possono aggredire le persone ed essere serbatoio di malattie infettive, anche pericolose, trasmissibili all’uomo. Poi ci sono gli incidenti stradali. Sempre secondo dati del Ministero della Salute, ogni anno si registrano centinaia di incidenti stradali, anche mortali, causati da animali randagi.

Per questo “chi abbandona un cane, dunque, non solo commette un reato penale (legge 189/2004), ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo”. Per fortuna per ogni persona che abbandona un cane o un gatto ce ne sono altre disposte a condividere la vita con un compagno a quattro zampe. E, perché no, anche una vacanza.

Nel 2010 il Ministero della Salute ha creato una Task Force per la “Tutela degli animali d’affezione, la lotta al randagismo e ai maltrattamenti e ai canili-lager”, un’iniziativa in sinergia con i Carabinieri N.A.S. per lottare contro randagismo e maltrattamenti animali. Tra i compiti della Task Force ci sono sopralluoghi sul territorio nazionale in collaborazione con i Carabinieri per la tutela della salute; monitoraggio e gestione delle segnalazioni di maltrattamento animale e interventi diretti nelle situazioni di emergenza. I cittadini possono mettersi in contatto con la Task Force all’indirizzo mail [email protected] o al numero 06 59944035(dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30).

(fonte: http://www.petfamily.it/

 

a seguire il link di un sito sul quale vado spesso e che secondo me è fatto molto bene

https://www.zampavacanza.it